"Quando Teresa verrà..." Conduce, Teresa Della Gatta

Logo_quando_teresa_verr"Quando Teresa verrà..."

Con Teresa Della Gatta


Ogni
martedì e mercoledì alle 3pm 
(Italia ore 21)

Mi chiamo Teresa e sono nata a Napoli che si specchia nel suo stupendo golfo con Via Caracciolo, Santa Lucia, Mergellina, Posillipo, Marechiaro ed il Vomero. In possesso del diploma di Disegno e Storia dell'Arte conseguito presso l'Istituto di Belle Arti al Monte di Dio, alle spalle della Chiesa di San Francesco dei Paoli che guarda il Palazzo Reale fiancheggiato dal Teatro San Carlo. Ho insegnato all'Istituto Filangieri e qui' a New York alla Scuola D'Italia. Amo Radio I.C.N., che ritengo una seconda famiglia, dove ho trascorso gia' piu' di venti anni di attivita' da ideatrice e conduttrice di programmi radiofonici assieme a mio marito. Ho coinvolto e reso partecipe, nei miei programmi, molti radioascoltatori instaurando, col passare degli anni, un grande rapporto di amicizia duratura.

A ritroso negli anni ricordo con gioia i tanti programmi speciali per Natale, Pasqua, San Valentino, Festa della Mamma e Papa' e quello storico ed unico della "TOMBOLA DELLA BEFANA". Furono 4 ore di diretta radiofonica, ricevendo 270 telefonate di radioascoltatori. Alla fine circa 40 di loro vinsero premi di diverso valore e che, in totale ammontavano a piu' di $ 5000. Furono assegnati, gratuitamente dietro sorteggio dei numeri della Tombola Napoletana, piu di 20 apparecchi Radio I.C.N., 2 viaggi per la Florida, Vestiti, Camicie, Cene o Pranzi, Orologi e Gioielli vari, e tanto tanto altro. Fu', con orgoglio, un successo radiofonico straordinario, rimasto unico ed ineguagliabile.

Il fascino e l'amore per la radio e' dovuto anche al microfono che magicamente manda a tutti la mia voce, paragonata dai radioscoltatori, a quella di una bambina. Tutto cio' per me e' meraviglioso e ringrazio Dio, che mi e' sempre vicino, per aver portato ai microfoni tanti sacerdoti, trasmesso Messe, e raccolto fondi per i piu' bisognosi. Potrei scrivere tanto ancora ma, voglio invitarvi a seguirmi nel mio salotto radiofonico che va in onda ogni mercoledi' e giovedi' dalle 3:00 p.m. alle 4:00 p.m..,

Grazie ai miei vecchi e nuovi Sponsors come: De Palma Food Int'l; Queens Garden Florist and Nursery; la famosissima Magna Travel Services; Bruno Pastry Shops e tanti altri che mi hanno sostenuta. Siete tutti invitati e, se volete scrivermi o mandare un messaggio via E-Mail l'indirizzo e':
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Ciao a tutti e vi aspetto nel mio programma "QUANDO TERESA VERRA'"


 



 


(di Marcello Campo) (ANSA) - WASHINGTON, 28 SET - Per il New York Times, il filo conduttore è il disprezzo dei giovani per le urne: dagli 'indignados' di Madrid, ai sit in di New York davanti a Wall Street, passando per le proteste di Atene, Londra, e le manifestazioni in India e in Israele. In tanti angoli del pianeta scosso dalla crisi, una nuova generazione è scesa in piazza. E oltre alla rabbia contro la disoccupazione, i tagli alla spesa pubblica e i governi spesso corrotti e incapaci di reagire alle difficoltà economiche, il cemento che lega questo movimento globale è la sfiducia verso la democrazia rappresentativa. Anzi, quasi un vero e proprio rifiuto del voto. Oggi, in tutto il mondo, si organizzano cortei, manifestazioni, non solo per contestare le leadership ma anche il processo democratico grazie al quale sono state selezionate, con la crescente convinzione che le elezioni sono inutili, non sono più un sistema adeguato a risolvere i problemi dei cittadini di fronte alla crisi economica sempre più grave. Spinte dalla mobilitazione attraverso il web, questa ondata di malcontento trascina tutto e tutti, non cerca mediazioni tradizionali con partiti e sindacati, ma punta alla partecipazione diretta, figlia proprio della cultura della rete. E' il concetto centrale dell'articolo che oggi apre a tutta pagina il New York Times, dal titolo "Proteste in tutto il mondo, cresce il disprezzo per il voto". La tesi trae spunto da una frase di Marta Solanas, una giovane spagnola di 27 anni che nei mesi scorsi ha aderito al movimento degli 'Indignados'. "I nostri genitori erano felici perché dopo decenni di dittatura franchista hanno potuto votare. Noi - afferma - siamo la prima generazione a dire che il voto non ha più alcun valore". Secondo Nicholas Kulish, l'autore dell'articolo, ovviamente a provocare questo clima di sfiducia e isolamento politico è stata la drammatica crisi finanziaria che s'é trasformata ovunque in crisi economica, indebolendo i capisaldi di qualsivoglia giustizia sociale. Con la crescita esponenziale delle diseguaglianze di reddito, in presenza di recessione e di alti tassi di disoccupazione soprattutto giovanile, è aumentata l'incertezza per il proprio futuro e la protesta contro i governi. Un sentimento di rabbia e impotenza che ha provocato i primi scioperi e che in alcuni casi, come a Londra e ad Atene, é sfociato in vere rivolte violente. Un fenomeno che non riguarda solo l'occidente. E' interessante notare come a scendere in piazza ci sono anche i giovani indiani e israeliani, in paesi dove c'é crescita e la crisi non ha provocato danni paragonabili all'Europa. Anche qui si sono visti cortei imponenti contro i politici, nessuno escluso, accusati di essere troppo legati a interessi particolari, e di non occuparsi di salvare la classe media. Il Nyt cta anche il caso di Anna Hazare, l'attivista indiano che dopo 12 giorni di sciopero della fame ha ottenuto che il Parlamento approvasse norme anti-corruzione. Ma anche le storiche manifestazioni dei giovani israeliani. Il Nyt cita le parole di Yonatan Levi, un giovane israeliano di 26 anni, secondo cui "il sistema politico ha abbandonato i cittadini". E tanti esperti che, parlando dei rivoltosi di Londra, li descrivono come ragazzi disperati, che non hanno futuro e non rischiano nulla perché non hanno nulla da perdere. "C'é in tutto il mondo un sentimento di crescente delusione - sintetizza amaro l'autore dell'articolo - appena 20 anni dopo che il capitalismo celebrò la vittoria finale della democrazia sul comunismo e le dittature del novecento". (ANSA).

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Commenti  

 
# Angela Garbato 2013-10-15 16:45
Ciao Teresa sono tua cognata Angela, grazie a Nino mi ha dato il link. della radio dove tù lavori, stasera ti ascolto con tuo fratello Gianni, dedicami una canzone anche per mio nipote Gianni che stà da tè in N.Y.
Un caloroso abbraccio da tutti noi, a tutti voi compreso gli Italoamericani.
I Love yuo.............
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# garbato gaetano 2013-12-23 20:47
Ciao zia sono il tuo nipote adorato, come va tutto ok! Manda. Per me un saluto a tutti gli italoamericani.
Un forte abbraccio particolare a te, ti voglio bene.
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